Sagra della Ciliegia Ferrovia a Turi: l'esperienza di Pugliabnb

Si è conclusa Domenica 11 Giugno 2017, la 27° Sagra della Ciliegia Ferrovia di Turi. In questa splendida Puglia, per due serate, le vie del centro storico turese sono state colorate grazie al rosso acceso della Ciliegia Ferrovia.

Noi di Pugliabnb abbiamo vissuto quest'esperienza sabato 10 Giugno, durante la prima serata della manifestazione. Abbiamo passeggiato tra gli spazi espositivi dedicati ai succosi cuori color rubino, vissuto il loro profumo e degustato il sapore intenso che li caratterizza.

Tutto è avvenuto tra le vie del paese, dove, la ciliegia turese, è stata omaggiata anche grazie ad una serie di spettacoli musicali, balli e canti popolari, mostre d'arte e d'artigianato locale.   

Siamo giunti a Turi verso 20.30 e abbiamo varcato il massiccio arco che sbocca su Piazza Cap. G. Colapietro. La nostra attenzione è stata subito catturata da una statua taurina in cartapesta. Al toro, simbolo di questa cittadina pugliese, è stato dedicato un altare. Le lunghe corna, la forza sprigionata dalla sua postura e dal manto scuro, mettevano in risalto la bellezza della Ciliegia Ferrovia che, lucida e vellutata, pendeva dalle orecchie dell'animale. 

Al Toro è legata la leggenda sull'origine di Turi, lo stesso toro, presente nell'antico stemma del paese, accompagnato dal motto "ex tauro civium fertilitas" ossia "dal toro la fertilità dei cittadini", insomma una sorta di premonizione-promessa che l'animale avrebbe mantenuto nei secoli, rendendo Turi la culla di un'eccellenza gastronomica e culturale: la Ciliegia Ferrovia.

 

 

Tradizione e folclore in questa piazza, in questa serata turese, ci hanno coinvolto presto, il merito è stato della performance dei Re Pambanélle. Gruppo folk in costume che ha arricchito quest'angolo di Puglia con le note di allegri canti e i balli popolari di un tempo.

 

 

Proseguendo nel percorso, in una piccola piazzetta sulla sinistra, la devozione dei turesi per il Santo Patrono della città, Sant'Oronzo, ci è apparsa subito evidente grazie ad un altro altare. Giunti in questo luogo, quando la penombra della sera era ormai dominante, siamo stati sorpresi da un un rosone di brillanti luci che rendevano l'atmosfera, attorno alla statua del Santo, in veste purpurea, ancora più mistica.

 

 

Mentre eravamo silenziosamente rapiti dalla calma di questo luogo, un suono in lontananza ci ha distratto. Un suono allegro, c'era aria di festa nel vicolo vicino.

Pochi passi e ci siamo ritrovati difronte a dei musicanti guidati da un eccentrico personaggio. Il suono di grancasse, tamburi e strumenti a fiato rendevano il tutto vivace. Abbiamo riso, ci siamo divertiti e abbiamo accolto con piacevolezza le filastrocche portafortuna, intonate con un megafono, dal signor Piripicchio.

 

 

Terminata l'allegra esibizione siamo andati avanti guidati da file di lucine e nastri rossi che, sulle nostre teste, indicavano il percorso.

Eccoci in un'altra piazza, un'altra forma d'intrattenimento, un'altra esperienza. Divise candide e alti cappelli da chef dominavano la scena. Una serie di menti e mani esperte pronte ad esaltare, attraverso proposte gourmet, il sapore intenso della Ciliegia Ferrovia. Uno Show Cooking a cura dell'Istituto Alberghiero Consoli-Pinto di Castellana Grotte. Una professionalità indiscussa e una disponibilità sorprendente. Un grazie particolare allo Chef Mariano D'Onghia che ci ha spiegato i vari piatti nel dettaglio, regalandoci anche qualche prezioso consiglio.

 

 

Proseguendo ancora per un po', l'atmosfera raccolta delle vie del centro storico ha lasciato spazio a a un'enorme sfilata di stand. Il rosso intenso di questo meraviglioso frutto a forma di cuore era predominante, ma non di poco conto era la presenza di altri prodotti tipici innovativi e nativi di questa Puglia.

Una bancarella coloratissima ha attirato la nostra attenzione. Si trattava di una serie di piccoli manufatti realizzati con pezzetti di legno di risulta. L'odore, i colori era tutto bellissimo, quanto la storia della loro origine, della loro idea. Antonio Mazzone, di professione falegname, e suo nipote Leandro Cirillo, ci hanno raccontato. Ci hanno detto che loro vendono un'idea, più esattamente La Cassetta dell Idee, dedicata a tutti i bambini. Un contenitore in legno, contenente un piccolo laboratorio: della colla vinilica, un pezzo di carta vetro, dei trucioli e dei pezzi di risulta che combinati tra loro danno vita a schiere di allegre casette.

 

 

Abbiamo continuato la nostra serata, passeggiamo tra questi cuori succosi. Erano esposti ovunque, confezionati in vari modi. La gente era tanta e pochi sembravano privarsi del piacere della degustazione. In molti si muovevano tra la folla con le mani impegnate dalle cassette acquistate.

 

 

Rosso ovunque. Un rosso allegro, un rosso festoso. Il rosso di un gusto che conquista e seduce.

Cos'altro aggiungere?...Siamo tornati a casa con il sorriso e per orecchini avevamo ciuffi di ciliegie!

 

 

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