Il pomodorino Regina di Torre Canne: un'identità culturale che incorona la Puglia

 

Il Pomodorino Regina di Torre Canne, un'eccellenza culinaria pugliese fortemente riconosciuta in tutta Italia

Una realtà che porta gusto e prestigio, rimarca la ricchezza dell'identità culturale pugliese.

Una Puglia che non è solo fatta di mare, sole e magnifici paesaggi ma anche di prelibatezze culinarie che hanno portato questo splendido ortaggio, di questo tacco d'Italia, ad essere riconosciuto tra le eccellenze Slow Food.

Un favoloso pomo che diventa "regina" grazie alla forma caratteristica del suo peduncolo: una coroncina.

L'identità della Puglia è fortemente legata a questa meraviglia culinaria e culturale.

Il Pomodoro Regina di Torre Canne è giunto in Puglia nell'800, da allora si raccoglie ogni mese di luglio, e pian piano, nel corso dei secoli, si è conquistato un posto di rilievo nell'universo culturale pugliese grazie ai tipici "grappoli", creati legando per il peduncolo queste preziose sfere di sapore, per mezzo di un filo di cotone. Qui, in questa generosa terra lo chiamano "pummdor appnnut".

In passato queste cascate di pomodorini venivano appese alle volte delle masserie e si conservano fino all'anno successivo. Un tempo possedere diversi grappoli era un’espressione di prestigio e ricchezza famigliare e, le ragazze in età da marito che ne avevano molti erano ambite. 

 

 

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