C'era una volta: la storia di una frisella pugliese

C'era una volta la frisella...Questa è la storia di un pane particolare che si trova in Puglia, che ama così tanto la sua terra da percorrerla, ancora oggi, in lungo e in largo.

 

La frisella ama la Puglia ma ama anche viaggiare e forse per questo è stata profetica la sua forma che, in un tempo immemore, ha iniziato ad assomigliare ad una  ruota, presentandosi tondeggiante e con un buco nel centro.

In passato la frisella fatta con farina di grano regnava sulle tavole delle case più benestanti e in occasioni celebrative.

Le famiglie più umili della popolazione consumavano friselle fatte di orzo o comunque miscele di farine meno raffinate.

La frisella, al contrario del suo tradizionale amico pane più casalingo e pantofolaio, è stata comunque pensata per esplorare, viene infatti biscottata, cotta due volte, per poter affrontare lunghi tragitti ed essere conservata per lungo tempo.

Di diverse grandezze, ha accompagnato i giramondo che in passato hanno attraversato la Puglia. Allegra e conviviale, in compagnia di altre sue sorelle, è stata trasportata appesa ad una cordicella fatta passare per il suo buco, come a formare una collana. In questo modo, nel corso del tempo si è mossa per chilometri e chilometri, per terra e per mare, incontrando gente di ogni tipo. Ha conosciuto i Crociati che non hanno più potuto fare a meno della sua compagnia e si son fatti accompagnare nei loro lunghi viaggi per la Terra Santa. Quello tra i Crociati e la frisella è stato un amore talmente intenso che in alcune zone questa prelibatezza è stata ribattezzata Pane dei Crociati.

Non di meno è stata apprezzata dai contadini, ai quali ha regalato momenti di sollievo durante le pause dalle loro inevitabili fatiche. I contadini, per renderle omaggio, l'hanno massaggiata con la cosa più preziosa a loro disposizione, l'oro di Puglia, l'olio d'oliva, poi l'hanno profumata con fiocchi di origano ed infine ricoperta  di rossi e succosi pomodorini.

Anche i pescatori se ne sono infatuati e facendola salire sulle loro imbarcazioni, l'hanno bagnata nelle acque marine per renderla più soffice e saporita, o l'hanno utilizzata come base per le loro zuppe di pesce.

 

Questa è la storia della frisella pugliese, che ancora oggi è viva in Puglia, che ancora oggi viene gustata sola o accompagnata da altre delizie tipiche di questa terra, una prelibatezza che non smette di regnare sulle tavole di questa regione italiana.

In Puglia è sempre l'ora giusta per gustarne una.

 

 
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